FEDERMOTORIZZAZIONE A RIMINI FIERA

I dati dell'Osservatorio sulle imprese della mobilità

Emergenza auto inquinanti in Emilia Romagna. "A rilento il rinnovamento"

Gandolfi (On. Pd): "A Reggio Emilia il 30 per cento di Pm10 arriva dall'autostrada"

La prima edizione di Off Road Show, il Salone dedicato a tutti i veicoli da fuoristrada a due e quattro ruote, in programma fino a domenica 23 a Rimini Fiera, ha ospitato il convegno Mobilità e Innovazione 4.0, organizzato da Federmotorizzazine e Confcommercio. L’evento, aperto da Gianni Indino, presidente di Confcommercio Rimini, che ha sottolineato come le 4x4 nate per l’uso bellico non abbiano oggi nulla da invidiare alle auto più confortevoli, pur mantenendo la loro inarrestabilità sui percorsi più impervi, ha rappresentato l’occasione per fare il punto sul settore automotive in una regione ad altissima vocazione motoristica come l’Emilia Romagna.

Ne ha parlato Simonpaolo Buongiardino, presidente di Federmotorizzazione, che ha analizzato i dati relativi al settore, confrontando cifre e percentuali del mercato nazionale con quelli regionali. Nel 2016 si è ulteriormente confermata la ripresa del mercato dopo il crollo registrato tra il 2008 e il 2014, sostenuta soprattutto dalle flotte aziendali e dai noleggi a lungo termine, con un +17,3 per cento, che in Emilia Romagna è stato ridotto all’11,36. Un dato che, parametrato a un parco circolante nella regione di 2,8 milioni di veicoli, proietta un rinnovamento rallentato, che al ritmo di circa 150.000 nuove immatricolazioni annue si concluderebbe solo tra 19 anni. Ma il processo potrebbe essere accelerato dalle limitazioni alla circolazione che di fatto relegheranno nei box migliaia di auto. Sono già 421.000 quelle soggette a limitazioni alla circolazione, alle quale se ne aggiungeranno 339.000 entro ottobre 2018 (le Euro 4 diesel) e altre 211.000 dal 2020.

Un dato preoccupante è quello evidenziato dall’Osservatorio curato da Format Research e presentato dal direttore Daniele Serio, relativo alla demografia del comparto. Se nel corso del 2016 sono nate 386 nuove imprese, nello stesso periodo se ne sono chiuse 507, con un risultato negativo di 121 unità (nel 2015 la differenza era risultata di -75). Possono tuttavia essere considerati confortanti due elementi: il numero di chiusure rimane costante dopo gli anni più critici, e il deterioramento è decisamente rallentato rispetto agli anni più bui.

Anche l'Onorevole Paolo Gandolfi, urbanista e membro della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, ha parlato di Emilia Romagna all’interno di un intervento partito proprio citando Reggio Emilia, sua città natale. Nel ricordare come la non sostenibilità del sistema mobilità nelle nostre città dipenda dall’assenza di pianificazione nel passato e dalla convinzione errata che l’ambito urbano debba essere una competenza locale e non nazionale, ha ricordato che le politiche a favore dell’ambiente siano spesso il risultato di reazioni non sufficientemente ponderate. «A Reggio, per esempio, il 30 per cento delle emissioni di Pm10 arriva dall’autostrada, ed è quindi evidente che l’effetto dei blocchi del traffico sia sempre limitato».

Testo a cura di: Donatella Tirinnanzi – Ufficio Stampa –eventi- di Federmotorizzazione - E-mail: donatella@mindeventi.eu

 

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Data ultimo aggiornamento: 03/05/17
Categoria: News